Quale icona musicale per un pensiero non conforme?

lunedì 25 febbraio 2008

CINQUE COSE DA FARE SUBITO. SENZA SE E SENZA MA.


Cinque cose da fare subito al Governo...


1) Decreto sulla sicurezza per la certezza della pena, l'aumento delle risorse per le forze dell'ordine, il freno all'immigrazione clandestina

2) Interventi sul caro vita: calmierazione dei prezzi, riduzione delle accise sulla benzina.

3) Regolamentare i mutui.

4) Liberalizzare realmente le professioni.

5) Attuare una politica nazionale di edilizia sociale.

domenica 24 febbraio 2008

LA MIA RICHIESTA DI CANDIDATURA



La lettera con cui ho proposto ai vertici di Alleanza Nazionale ed Azione Giovani la mia candidatura alla Camera dei Deputati nella lista del Pdl


Savona, 21, 02, 2008

-Al Coordinatore Regionale di Alleanza Nazionale
On.le Eugenio Minasso
-Al Presidente Nazionale di Azione Giovani
On.le Giorgia Meloni

Carissimi,
con la presente sono a darVi la mia piena disponibilità ad essere candidato nella lista del "Popolo della Libertà" per la Camera dei Deputati, Circoscrizione Liguria, in occasione delle Elezioni Politiche del 13 e 14 Aprile.
La sfida elettorale si annuncia difficile, e la mia richiesta è di potere contribuire attivamente, in prima persona e con tutta la profusione di impegno di cui so di essere capace, alla vittoria del CentroDestra.
A scanso di equivoci Vi chiarisco che non chiedo "posti al sole", e sarò ben lieto di potere essere messo come ultimo della lista elettorale.
Ritengo che la mia presenza in lista possa rappresentare bene, in Provincia di Savona e in Liguria, l'immagine di rinnovamento che il nostro partito vuole comunicare e, al tempo stesso e soprattutto, credo che la mia candidatura possa essere il riferimento per molti giovani, non necessariamente schierati a destra, ma che apprezzerebbero e premierebbero con il loro voto tale scelta.
Cordialmente Vi saluto.

Dott. Alessandro PARINO
Capogruppo Alleanza Nazionale Comune di Savona
Commissario Azione Giovani Liguria
www.alessandroparino.blogspot.com alessandroparino@hotmail.com
cell: 3400739197 fax:0198428658

LA MUSICA ALTERNATIVA. DI DESTRA



Breve nota sulle note della destra, tratta dal sito www.cantiribelli.org


Per musica "alternativa" si fa riferimento ad un genere di brani non "commerciali", ma finalizzati alla condivisione dell'evoluzione ideologica, dei valori sociali e morali e naturalmente delle emozioni e dei sogni di tutti quei giovani che appartengono ad un'area politica mantenuta, per oltre cinquant'anni, in uno stato di completo isolamento: non siamo di fronte ad un'altra moda passeggera, ma ad un vera e propria forma di comunicazione. Una delle sue caratteristiche più lampanti è l'unicità del messaggio: pur nelle differenti fasi storiche e politiche del Paese, le canzoni "alternative", da oltre trent'anni, utilizzano tematiche comuni; in esse si raccontano le avventure, le battaglie, le sofferenze ma anche le aspirazioni, i sogni ed i valori di oltre due generazioni di militanti, mentre è sempre costante il richiamo alla riscoperta dei valori tradizionali e di temi storici totalmente dimenticati dalla cultura "ufficiale" e filocomunista. "Dunque la musica alternativa può anche essere definita come uno straordinario esempio (unico nell'Italia del trasformismo anche canoro) di fedeltà e di continuità ideale (www.lorien.it)". L'altro tratto, e forse il più importante, è la sua divulgazione totalmente estranea ai canali commerciali: l'unico strumento di diffusione, per due generazioni, è stato quello di ogni cultura clandestina, il "passaparola". Dunque, per la quantità di idee e di persone coinvolte, questo genere può essere definitivamente presentato come "il più complesso, duraturo e macroscopico esempio di cultura sommersa che l'italia abbia mai riscontrato nel corso della sua storia(www.lorien.it)". Il primo artista a tramutare in musica idee e passioni è stato Leo Valeriano, seguito poi dagli Amici del Vento (dei fratelli Venturino), dai Janus(gruppo romano impegnato nel prog) e dalla Compagnia dell’Anello, spesso associata musicalmente a “mostri sacri” come la PFM, le Orme, De Andrè(www.movimentiprog.net ). La nascita ufficiale però si fa risalire al primo “Campo Hobbit” presso Benevento; ecco come Marcello De Angelis, leader dei 270 bis, lo rievoca: ”Nel '77 il primo Campo Hobbit. Un.'esperienza inverosimile. Singoli e gruppi, tutti per me più o meno sconosciuti che si alternavano sul palco a cantare. Certi facevano ridere, altri piangere, altri vibrare il cuore. Una vera Woodstock.”. All’estero, e soprattutto in Francia, emergono nel frattempo artisti che in alcuni casi raggiungono il successo, come per esempio è accaduto al "Battisti francese" Michel Sardou.Più tardi però arriva l’apocalisse, con la repressione fisica di tutte le realtà non allineate e dei loro protagonisti:”Ci eravamo già da troppo tempo abituati a scrivere e cantare canzoni per i nostri morti. Non eravamo noi ad essere alternativi al mondo, ma il mondo, tutto il mondo, che continuava ad essere alternativo a noi, tanto da ucciderci o gioire della nostra morte.(M. De Angelis)”. Sono questi gli anni dei “traghettatori” (Francesco Mancinelli, Alvise) che sono riusciti, tra mille difficoltà(chiusura di radio e giornali, persecuzione dei giovani missini,…), a mantenere in vita la musica alternativa e la sua portata culturale. Negli Novanta si ha la tanto sperata “rinascita”, con il graduale passaggio da “musica alternativa” a "rock identitario" accompagnato da un notevole miglioramento qualitativo dei lavori “non conformi”: non mancano così le più variegate sperimentazioni rap, punk, jazz, folk.Negli ultimi anni poi si sono avuti grossi cambiamenti anche per quanto riguarda gli arrangiamenti, la grafica e l'utilizzo di strumenti molto più sofisticati. Il risultato è un centinaio di concerti all'anno, la nascita di altri gruppi alternativi e la fiorente attività in Internet con numerosi siti web. L'unico ostacolo e nel contempo l’unico obbiettivo ancora da raggiungere è la divulgazione nelle tv, nelle radio e nei giornali, nelle università, rompendo la dominazione e il controllo, non certo della destra, di tutti i circuiti mass mediatici e commerciali.Le conclusioni? Le lasciamo al grande Marcello: “Oggi la musica alternativa non ha più bisogno di essere alternativa al mondo, anzi, può davvero diventare la musica del mondo. Non più la colonna sonora del ghetto, ma un prodotto da esportare al mondo esterno, ancora ignaro della nostra anima. Che è l'anima dei popolo, cioè l'anima di tutti. Non ci caratterizziamo, è vero, per uno specifico stile musicale, e questo ci rende forse meno "commerciabili". Funziona certo meglio farsi indicare un genere musicale dai mercati internazionali e cavalcarlo scimmiottando coloro che l'hanno inventato - magari lontani mille miglia - persino nell'abbigliamento e nell'andatura. E quello che astutamente fanno i gruppi dell'"antagonismo assistito" della nuova sinistra e dei centri sociali. Il rap, l'hip hop, è quello che impone il mercato e loro, rivoluzionari da cartone animato, si mettono subito in riga e ballano alle note dei pifferaio magico. Noi per fortuna abbiamo ancora qualcosa di unico da dire, qualcosa che viene dal profondo. E siccome il nostro cruccio non è vendere tanti dischi, possiamo permetterci di farlo ognuno con i propri gusti ed i propri mezzi. Sono i contenuti quelli che contano. Le canzoni delle lotte sociali - quelle vere, non quelle che si vendono oggi nei supermercati, firmate Jovanotti o 99 Posse - vadano per ritmo, stile musicale e persino dialetto. Ma parlano tutte delle stesse speranze, dello stesso sangue e dello stesso amore. Sono canzoni di lotta, certo, ma anche canzoni d'amore. Sono, come le nostre, canzoni di amore per lotta e canzoni di una mai sconfitta lotta per l'amore”.