
Inizia da Valloria il viaggio nelle periferie Savonesi
Savona, città dei quartieri. Ve lo ricordate? Era lo slogan, uno dei più "spammati" della campagna elettorale del Sindaco Berruti. Come tante immagini evocate in quel periodo, lasciava supporre una certa cesura con la precedente amministrazione Ruggeri, dove le periferie cittadine erano state abbandonate. Di conseguenza lasciava supporre una volontà di ridonare centralità ai quartieri che centrali non sono a Savona. A distanza di due anni, quali sono i risultati? I negozi in periferia chiudono, i lavori pubblici si fanno solo in centro città mentre le strade periferiche continuano a essere dissestate, i servizi sociali sono carenti e sono assenti i vigili di quartiere.
Nei giorni scorsi ho visitato il quartiere Valloria, emblema di tale decadenza.
I problemi della viabilità, seppur semplici e di semplice risoluzione, giacciono inevasi: incroci pericolosi, marciapiedi inesistenti, asfalti scivolosi. Il decoro urbano si commenta da sè: là dove avrebbero dovuto sorgere zone giochi per bambini regnano i rovi e mancano i parcheggi che dovevano nascere come oneri di urbanizzazione.
La sicurezza inizia a diventare un problema: si segnalano i primi furti e iniziano a girare personaggi poco "gradevoli", mentre, specularmente, sono spariti i poliziotti di quartiere.
Altro grave problema: il rischio espropri che grava su alcuni palazzi in vista della c.d. Aurelia bis, con conseguenti timori e paure della gente.
I negozi, soffocati dalle tasse e nell'impossibilità di reggere la concorrenza dei centri commerciali, spariscono dal quartiere.
E la gente ringrazia.
Nei giorni scorsi ho visitato il quartiere Valloria, emblema di tale decadenza.
I problemi della viabilità, seppur semplici e di semplice risoluzione, giacciono inevasi: incroci pericolosi, marciapiedi inesistenti, asfalti scivolosi. Il decoro urbano si commenta da sè: là dove avrebbero dovuto sorgere zone giochi per bambini regnano i rovi e mancano i parcheggi che dovevano nascere come oneri di urbanizzazione.
La sicurezza inizia a diventare un problema: si segnalano i primi furti e iniziano a girare personaggi poco "gradevoli", mentre, specularmente, sono spariti i poliziotti di quartiere.
Altro grave problema: il rischio espropri che grava su alcuni palazzi in vista della c.d. Aurelia bis, con conseguenti timori e paure della gente.
I negozi, soffocati dalle tasse e nell'impossibilità di reggere la concorrenza dei centri commerciali, spariscono dal quartiere.
E la gente ringrazia.