
La proposta di legge regionale presentata da Alessio Saso per sostenere i padri separati
Il consigliere regionale di AN Alessio Saso, ha presentato nei giorni scorsi, una proposta di decreto legge sulle misure a sostegno dei padri separati in situazione di difficoltà. “I padri separati, che oggi vogliono vivere pienamente il proprio ruolo genitoriale - dice Saso -, sono penalizzati da un pregiudizio sociale ancora fortemente radicato anche nella prassi giudiziaria, nonostante la recente approvazione della legge n. 54 dell’8 febbraio 2006 sull’affidamento condiviso, e, nonostante il riconoscimento dell’importanza di entrambi i genitori, la dichiarazione della parità di diritti tra i sessi e la tutela dei minori".
"Il padre è costretto a lasciare la propria casa - aggiunge il consigliere regionale di AN -, quasi sempre assegnata alla madre, e finisce per avere minori reali diritti per l’esercizio del ruolo educativo e formativo dei propri figli. Ora, se consideriamo che oltre la metà dei separati con figli minori appartengono ad un ceto medio impiegatizio e che l’orientamento dei giudici è di fissare in un terzo dello stipendio il mensile che il padre deve versare per i figli, è evidente che spesso finiscono per trovarsi in una condizione, in cui non sono in grado di continuare a vivere la propria paternità, e sono addirittura a rischio povertà. La mia proposta si pone come obiettivo quello di assicurare ai padri separati in situazione di difficoltà il diritto ad un sostegno per consentire loro di recuperare e rafforzare la propria autonomia, in buona sostanza intende dare risposte concrete alle giuste istanze, finora raccolte unicamente dalle varie associazioni dei padri separati.
Il Daddy’s Pride alla Maratona di Roma di domenica 18 marzo, al quale hanno aderito associazioni da tutto il mondo, ne è la riprova e dimostra quanto il tema sia di scottante attualità La Regione promuove quelle iniziative atte a ristabilire condizioni di effettiva parità di diritti tra uomo e donna nello svolgimento del proprio ruolo genitoriale in regime di separazione, nonché di tutela del minore nel beneficiare della presenza di entrambi i genitori, ponendo sul tema specifico, la Liguria in posizione di assoluta avanguardia rispetto alle altre Regioni italiane. Nel dettaglio l’art. 4 individua nei Centri di Assistenza e Mediazione Famigliare lo strumento più idoneo a sostegno dei padri separati in situazione di difficoltà, l’art. 5 indica i programmi di assistenza e mediazione famigliare da favorire, l’art. 6 demanda alla programmazione in materia sociale e abitativa l’individuazione delle risorse da destinare alla realizzazione dei programmi e l’art. 7 prevede una costante azione di monitoraggio sull’impiego delle risorse e sull’efficacia degli interventi.
Trattandosi di interventi - conclude Saso - che vedono quale obiettivo principe quello di ristabilire condizioni di reale parità di diritti tra i ruoli genitoriali, nonché di tutela dei diritti del minore, confido nella più ampia condivisione da parte di tutte le forze politiche di questa proposta".
Il consigliere regionale di AN Alessio Saso, ha presentato nei giorni scorsi, una proposta di decreto legge sulle misure a sostegno dei padri separati in situazione di difficoltà. “I padri separati, che oggi vogliono vivere pienamente il proprio ruolo genitoriale - dice Saso -, sono penalizzati da un pregiudizio sociale ancora fortemente radicato anche nella prassi giudiziaria, nonostante la recente approvazione della legge n. 54 dell’8 febbraio 2006 sull’affidamento condiviso, e, nonostante il riconoscimento dell’importanza di entrambi i genitori, la dichiarazione della parità di diritti tra i sessi e la tutela dei minori".
"Il padre è costretto a lasciare la propria casa - aggiunge il consigliere regionale di AN -, quasi sempre assegnata alla madre, e finisce per avere minori reali diritti per l’esercizio del ruolo educativo e formativo dei propri figli. Ora, se consideriamo che oltre la metà dei separati con figli minori appartengono ad un ceto medio impiegatizio e che l’orientamento dei giudici è di fissare in un terzo dello stipendio il mensile che il padre deve versare per i figli, è evidente che spesso finiscono per trovarsi in una condizione, in cui non sono in grado di continuare a vivere la propria paternità, e sono addirittura a rischio povertà. La mia proposta si pone come obiettivo quello di assicurare ai padri separati in situazione di difficoltà il diritto ad un sostegno per consentire loro di recuperare e rafforzare la propria autonomia, in buona sostanza intende dare risposte concrete alle giuste istanze, finora raccolte unicamente dalle varie associazioni dei padri separati.
Il Daddy’s Pride alla Maratona di Roma di domenica 18 marzo, al quale hanno aderito associazioni da tutto il mondo, ne è la riprova e dimostra quanto il tema sia di scottante attualità La Regione promuove quelle iniziative atte a ristabilire condizioni di effettiva parità di diritti tra uomo e donna nello svolgimento del proprio ruolo genitoriale in regime di separazione, nonché di tutela del minore nel beneficiare della presenza di entrambi i genitori, ponendo sul tema specifico, la Liguria in posizione di assoluta avanguardia rispetto alle altre Regioni italiane. Nel dettaglio l’art. 4 individua nei Centri di Assistenza e Mediazione Famigliare lo strumento più idoneo a sostegno dei padri separati in situazione di difficoltà, l’art. 5 indica i programmi di assistenza e mediazione famigliare da favorire, l’art. 6 demanda alla programmazione in materia sociale e abitativa l’individuazione delle risorse da destinare alla realizzazione dei programmi e l’art. 7 prevede una costante azione di monitoraggio sull’impiego delle risorse e sull’efficacia degli interventi.
Trattandosi di interventi - conclude Saso - che vedono quale obiettivo principe quello di ristabilire condizioni di reale parità di diritti tra i ruoli genitoriali, nonché di tutela dei diritti del minore, confido nella più ampia condivisione da parte di tutte le forze politiche di questa proposta".