
Raccolta di aforismi di Louis Ferdinand Celine
-Il cannone per loro era solo un rumore. E' per questo che le guerre possono durare. Anche quelli che la fanno, che ci sono dentro, non se la immaginano mica. Una pallottola in pancia, avrebbero continuato a tirar su vecchie scarpe per via, perchè potevano "ancora servire". Come il montone che, sul fianco, in un prato, agonizza e bruca ancora. La maggior parte della gente non muore che all' ultimo momento; altri cominciano e si prendono vent' anni d' anticipo e qualche volta anche di più. Sono gli infelici della terra.Ero mica tanto savio da parte mia, ma comunque diventato così pratico nel frattempo da essere definitivamente vigliacco.
-La guerra insomma era tutto quello che non si capiva.
-Ero ancora brado come un animale a quel tempo, non volevo mollare la mia bella, e basta, come un osso. Si perde la maggior parte della propria gioventù a colpi di goffaggini. Era chiaro che stava per abbandonarmi la beneamata, presto e per sempre.Forse è anche l'età che sopraggiunge, traditora, che ci annuncia il peggio. Non si ha più molta musica in sé per far ballare la vita, ecco. Tutta la gioventù è andata a morire in capo al mondo nel silenzio della verità. E dove andar fuori, ve lo chiedo, quando uno non ha più dentro una quantità sufficiente di delirio? La verità! Ε' un'agonia che non finisce mai. La verità di questo mondo è la morte. Bisogna scegliere, morire o mentire. Non ho mai potuto uccidermi io.
-È così! Il secolo della velocità! dicono loro. Dove mai? Grandi cambiamenti! ti raccontano loro. Che roba è? È cambiato niente, in verità. Continuano a stupirsi e basta. E nemmeno questo è nuovo per niente. Parole, e nemmeno tante, anche le parole che son cambiate! Due o tre di qui, di là, di quelle piccole.
-Ero ancora brado come un animale a quel tempo, non volevo mollare la mia bella, e basta, come un osso. Si perde la maggior parte della propria gioventù a colpi di goffaggini. Era chiaro che stava per abbandonarmi la beneamata, presto e per sempre.Forse è anche l'età che sopraggiunge, traditora, che ci annuncia il peggio. Non si ha più molta musica in sé per far ballare la vita, ecco. Tutta la gioventù è andata a morire in capo al mondo nel silenzio della verità. E dove andar fuori, ve lo chiedo, quando uno non ha più dentro una quantità sufficiente di delirio? La verità! Ε' un'agonia che non finisce mai. La verità di questo mondo è la morte. Bisogna scegliere, morire o mentire. Non ho mai potuto uccidermi io.
-È così! Il secolo della velocità! dicono loro. Dove mai? Grandi cambiamenti! ti raccontano loro. Che roba è? È cambiato niente, in verità. Continuano a stupirsi e basta. E nemmeno questo è nuovo per niente. Parole, e nemmeno tante, anche le parole che son cambiate! Due o tre di qui, di là, di quelle piccole.
-Non si riesce a sedurle dicendo loro: "Non sei niente male". Bisogna almeno spingersi a: "Sei l'unica al mondo". Per loro è il minimo tollerabile.
-Scrivo come posso, quando posso, dove posso. Scrivo in fretta e furia, come ho sempre vissuto.
-Scrivo come posso, quando posso, dove posso. Scrivo in fretta e furia, come ho sempre vissuto.
-Vivere per vivere, che gattabuia! La vita è una classe in cui la noia è il professore, è lì tutto il tempo che ti spia, bisogna avere l'aria di essere indaffarati, costi quel che costi, in qualcosa di appassionante, altrimenti arriva e ti mangia il cervello.Non deve essere altro che un lungo piacere quasi insostenibile, una giornata, un lungo coito, una giornata, con le buone o le cattive.Ti vengono anche delle idee spregevoli quando sei frastornato dalla necessità, quando in ognuno dei tuoi secondi si sfracella un desiderio di mille altre cose e altri posti.
-E' assolutamente provato. E' da tanti di quei secoli che possiamo guardare i nostri animali che nascono, faticano e muoiono davanti a noi senza che a loro gli sia mai capitato nient'altro di speciale che non fosse ricominciare lo stesso insulso fallimento là dove tanti alrti animali l'avevano lasciato. Avremmo dunque dovuto capire quello che ci capitava. Ondate incessanti di esseri inutili vengono dal fondo dei tempi a morire in continuazione davanti a noi, e tuttavia restiamo lì, a sperare qualcosa.
-Come sorpresa, non era male. Attraverso la bruma, era così stupefacente quello che si scopriva all'improvviso che noi all'inizio rifiutammo di crederci e poi comunque quando fummo in pieno davanti alle cose, ognuno dei galeotti che eravamo s'è messo proprio a ridere, vedendo quello, dritto davanti a noi...Figuratevi che era in piedi la loro città, assolutamente dritta. New York è una città in piedi. Ne avevamo già viste noi di città, sicuro, e anche belle, e di porti e di quelli anche famosi. Ma da noi, si sa, sono sdraiate le città, in riva al mare o sui fiumi, si allungano sul paesaggio, attendono il viaggatore, mentre quella, l'americana, lei non sveniva, no, lei si teneva bella rigida, là, per niente stravaccata, rigida da far paura.Ne abbiamo dunque riso come dei balenghi. Fa strano per forza, una città costruita per dritto.
-E' nella natura delle cose che il primo convertito dalla Redenzione fosse un soldato ed un romano.